Ad ottobre con il mio amico apicoltore abbiamo avuto un bellissimo regalo: il miele prodotto a fine estate aveva un gradevolissimo sapore di uva, anzi di merlot. Era l’effetto dell’intenso lavoro delle api in vigna. Io e Gabriella abbiamo fatto di tutto per cerare una collaborazione con qualche apicoltore che riuscisse a portare le arnie nella nostra vigna e finalmente dal 2019 ci siamo riusciti, premiati quest’anno dal bellissimo regalo di un miele che abbiamo chiamato miele del vigneto. La nostra era una volontĆ mirata a dare un grande contributo alla biodiversitĆ del vigneto oltre che a dare un segnale concreto di conferma dell’importanza delle api nell’ecosistema.
Ma questo non ĆØ il solo regalo che ci hanno fatto le api….
Succede cosƬ, le api quando trovano unĀ acino rottoĀ o danneggiato ne succhiano la soluzione zuccherina, in questo modo lāacino rinsecchisce al posto di marcireā¦.ĆØ un contributo fondamentale che permette al viticoltore di portare uve sanissime in cantina e come sapete, la salubritĆ delle uve ĆØ il primo fondamentale passo per potere avere un vino naturale e limitare al massimo le pratiche enologiche.
E’ cosƬ che tutti siamo più felici: le api che godono di un ambiente sano in cui vivere e riprodursi e l’agricoltore che gode dei benefici dell’attivitĆ delle api
Da parte nostra la grande attenzione alle api comporta dei piccoli accorgimenti: non tagliamo mai l’erba tutta insieme in vigna, priveremmo le api dei fiori, siamo poi molto attenti ad avere un ciclo pieno e continuo di fioriture, grazie all’ambiente naturale e a opportuni interventi (in inverno il nostro viburno fiorito ĆØ tutto un traffico di api) e la messa a dimora di siepi nei bordi del vigneto sono un altro importante contributo alla creazione di un ambiente ideale per le api (e per l’uva)
Il lavoro congiunto di viticoltori e apicoltori può salvare le api dallāestinzione, migliorare la salubritĆ dellāambiente e addirittura migliorare il nostro vino!
La presenza di questi insetti nel vigneto diventa un segno tangibile dellāutilizzo di processi eco-sostenibili e dellāassenza di sostanze chimiche.
Anche la scienza lo conferma: nei vigneti in cui sono presenti degli alveari si ĆØ osservata la capacitĆ da parte delle piante diĀ aumentare la produzione di uva, in particolare in annate piovose. Questo perchĆ© lāape funge da impollinatore anche nelle piante di vite. Inoltre, essendo un vettore di lieviti, le fermentazioni in cantina risultano più regolari.
Che dire: viva le api, viva il vino, viva l’uva e viva il miele del vigneto.


