L’uva e i falò

Quando la tua professione dipende dai capricci del tempo, non fai fatica a credere nella forza del destino.

Non è nemmeno facile affidarsi alle preghiere per scongiurare il peggio.

È quello che è successo ai vignaioli svizzeri e francesi settimana scorsa, quando un’ondata di gelo ha colpito le loro viti appena germogliate. La reazione è stata quella di accendere dei piccoli falò all’interno delle vigne, girano molte bellissime fotografie di splendidi vigneti illuminati da migliaia di candele. Pensate alla disperazione di questi contadini (il reddito di quest’anno sarà comunque ridotto) e alla grandiosità di un gesto così disperato…
La vita nei campi non ti porta a compromessi, e non ti dà alibi: la realtà è onda e cruda.
Il gelo nel vigneto regala in autunno negli stessi posti i cosiddetti “ice wine”, eccellenze enologiche di tutto rispetto, paragonabili lontanamente ai nostri passiti (che al contrario usano il sole, e non il ghiaccio, per togliere acqua e arricchire di zucchero l’acino) a ulteriore conferma della forza della natura che offre rischi e opportunità.
Solidarietà a tutti i vignaioli europei vittime del gelo.
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Immagine tratta dal web

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