C’è un luogo a Palazzago, in Val Pontida dove il bosco si apre in silenzio, e la vigna ricompare, nascosta tra le pieghe della terra e del tempo.
È lì che abbiamo ritrovato il nostro Marzemino, un’uva antica, quasi dimenticata, che da secoli respira il calcare e l’argilla di queste colline. È in nostro nuovo vino. Al di là del bosco.
“Al di là del bosco” non è solo un nome.
È un invito a superare la soglia del conosciuto, a riscoprire un vitigno che è parte del cuore agricolo bergamasco, a bere un vino che non segue le mode ma il ritmo della terra.
Fermentazione spontanea, nessun intervento estraneo alla natura del frutto.
Poi il silenzio: mesi in anfora, dove il tempo si fa lento, la materia si purifica, e il vino si ricompone secondo la propria volontà.
Il risultato è un rosso vibrante, vivo, che sa di frutti scuri, spezie leggere, terra umida e foglie secche.
Ma soprattutto, sa di origine.
“Al di là del bosco” è un vino che parla piano, ma a lungo.
È il Marzemino che ci rappresenta, quello che abbiamo scelto di ascoltare davvero.

