Monologhi della vigna: dicembre

Parla la vigna

ci siamo… 

sembra ieri, ma è passato un anno, un anno della nuova stagione, un anno dal germoglio, un anno per arrivare al frutto, al seme, un anno di tanti, un anno di una vita, una vita di tanti anni, un anno degli anni di lungo, lungo viaggio

eh, sì, perché non si viaggia solo camminando; il tempo ti scorre addosso anche se in verità sto ferma salda alle mie radici; puoi fare scorrere le vita anche se non ti muovi di un passo; già perché non sono io che si muove nella vigna, io sono la vigna, io sono la vite, io sono la mia vita e la vita scorre, nell’aria, nel suolo

le giornate adesso sono corte e ogni giorno che passa la fatica si sente, le forze mi mancano e le mie foglie non riescono più a raccogliere il sole; devo decidere, quanto resistere, quanto curare il frutto che ho in grembo, per lasciarlo andare: inizierà la sua nuova vita, il suo nuovo ciclo ed io esausta aspetterò l’inverno, spoglia delle mie ambizioni, in attesa del mio nuovo ciclo

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