mi godo la bella pioggia, che ora è vita…ora è vita, e non è solo gioia:
a volte goccia, a volte Fiume in piena…pioggia che lascia il tempo di bere, e pioggia che affonda le radici nel fango o pioggia che scava, che toglie il respiro, che toglie la terra, che ti toglie la vita mettendo a nudo le mie intime radici
e allora ogni volta ti trovi, a sperare nella pioggia, nella pioggia che disseta, e a sperare che poi venga subito il sole, ad asciugarti per essere sempre più bella
a volte però il cambio di modi porta una nebbia che oscura le foglie e che si prende i miei grappoli
allora supporto e sopporto l’uomo, che con pazienza mi aiuta a trovare la piccola resistenza, mi viene in soccorso la terra, la natura, l’acqua, il sole…aspetto quella goccia di acqua, quella gocce di essenza, di ortica, di salice, di zolfo, di rame, quella goccia di sudore, in un raggio di sole, quella goccia di tutta la speranza mi accompagna verso l’apoteosi della mia stagione, quello che l’uomo che mi cura chiama vendemmia
e allora aspetto sole, pioggia, acqua, rame, zolfo, e ancora acqua, sole, rame, zolfo, e poi sole, pioggia e di nuovo acqua rame e zolfo sperando la nebbia non arrivo
chissà se io e l’uomo che mi cura, riusciremo anche quest’anno a portare zucchero nel nostro frutto, e amore nel nostro vino


