abbasso lo sguardo, accarezzo il piede, osservo il tronco da terra fino all’estremità…guardo il tralcio che ha prodotto, lo sperone che ha liberato le sue gemme, devo scegliere dove tagliare, cosa tagliare, cosa lasciare
mi rivedo come oggi un anno fa, la stessa attenzione, lo stesso sguardo, gli stessi pensieri
via i polloni, via i rametti, via il capo a frutto: è il taglio del passato
pensiamo al presente, all’anno che arriva, al nuovo vino
così senza rimorsi un taglio netto al capo a frutto del passato, alle cose che hanno già dato e lasciamo il tempo alla speranza più forte: il tralcio più vigorose
e poi ancora, un altro taglio per il futuro, uno sperone, da cui nascerà la riserva per l’anno venturo, cosî il ciclo della vita si compie, un taglio al passato, viviamo il presente e pensiamo al futuro
potare è come mettere ordine nella propria vita, quando ci si guarda intorno, pensiamo a quello che abbiamo fatto, a quello che siamo e a quello che vogliamo
si rompe col passato, si vive il presente e si imposta il futuro
ma non c’è tempo da perdere…allungo la mano e prendo il tralcio del passato, lo getto a terra…lo raccoglierò con calma e procedo…un altro passo, un altro sguardo: cambio pianta e ricomincio,
Il taglio ritmato della cesoia accompagna il verso della poiana che vola sull’ vigneto, all’orizzonte la foschie dell’inverno tremano al rumore del da fare umano
Sono qui nel mio paradiso e la vigna mi guarda, aspetta che la spogli per ripartire con un nuovo viaggio


