Terroir

Il nostro vigneto più grande è un vigneto di Merlot. Abbiamo più di 6.000 piante, siamo a 400 metri sul livello del mare, in un vigneto esposto a est con una pendenza del 50%, ma non produco merlot.
Produco Driade Felice ed Alto della Poiana.
Merlot lo producono in tutto il mondo, dalla California al Cile, Dal Sud Africa alla Cina. Utilizziamo Merlot, produciamo i nostri vini.

Questo è il significato di terroir.

Ma non è la mia opinone: lo stesso Veronelli diceva “i vitigni appartengono ai territori dove sono piantati” traducendo a suo modo lo stesso concetto: il concetto di terroir.

Ed è vero. Il merlot che produco assume le caratteristiche peculiari che proviene dal nostro vigneto, in altre parole il merlot, come tanti altri vitigni, è fortemente influenzato dal luogo e dal modo in cui viene coltivato per cui le caratteristiche varietali vengono mediati dal nel vino che viene messo in bottiglie dove emerge sì il varietale, ma anche quello che i francesi definiscono terroir.

E’ per questo troviamo dei Pinot Nero completamente diversi uno dagli altri, come in Sangivese o i Merlot.

E’ per questo che occorre approcciare la degustazione con mente aperta, nessun preconcetto e la voglia, nel bicchiere, di trovare il valore intrinseco del vino che è dato dal terroir e non solo dalla tipologia dell’uva.

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