E’ pronto il nostro Goumi!
A 4 anni dalla messa a dimora sono riuscito a gustarmi un po’ di queste splendide bacche rosse e allungare la vita di qualche minuto, magari qualche ora e chissà se mi pentirò di averli mangiati o mi rammaricherò di non averne mangiati abbastanza. Eh si perché il goumi, si sa (eh eh eh io lo so…) allunga la vita.
Lo sanno bene gli uccellini del mio vigneto, la maggior parte con le piume ormai bianche e la barba lunga, che insegnano alla loro discendenza la prelibatezza di questo piccolo frutto, asprigno al primo morso ma dolce e vario nella persistenza dei suoi aromi.
Pensandoci potrei sostituire la vigna con goumi: aumentando i frutti potrei mangiare solo goumi e diventare quasi immortale (almeno quanto gli alberelli di goumi). Non soffrono la grandine (quest’anno sono gli unici frutti a non avere sovverto) e non hanno bisogni di avere un uomo che li difenda continuamente dalle avversità del clima, sono anche rossi, in un epoca che nemmeno i pomodori sono più rossi, ma sembra che questo è perché che vengono dalla cina dove sembra siano ancora vivi alcuni comunisti.
In ogni caso: il goumi è disponibile, se volete, prima che gli uccellini si ricordino della loro voglia di immortalità.


