Ogni tanto viene voglia di fare bilanci, mettere insieme quello che hai fatto, quello ca fai, anche solo per capire, e non è come l’arrivare al traguardo, dopo tanto affanno, delle prime bottiglie che occorre misurare e pesare, contare e ricontare.
Chi ha guadagnato da questa nostra impresa…
Innanzitutto Coldiretti, hanno trovato un cliente esigente, ignorante, un’azienda che scopriva un vaso di Pandora che ogni volta ha pagato il dazio…compenso per l’assistenza, la quota di iscrizione, l’inserimento delle pratiche. Coldiretti deve persino dichiarare quanta uva ho prodotto, potrei farlo io, ma nessuno sa come fare, se non Coldiretti e forse qualche funzionario statale…il contributo per la coltivazione in area di montagna mi costa chiederlo il 30% dello stesso.
Ha guadagnato il Comune dove risiede il vigneto, con i diritti di segreteria per ogni pratica che ho fatto.
Ha guadagnato lo stato: marche da bollo, infinite tasse e gabelle, a volte basta scrivere in un preliminare caparra al posto di anticipo (che poi se vai sul vocabolario scopri che la caparra è un anticipo), che la tassa da pagare passa dallo 0,5% al 3%, ma se cerchi di fare da solo queste cose non lo sai. La marca da bollo…nell’era dei pagamenti on line, devo trovare il tabaccaio, che on line…la stampa.
Ci hanno guadagnato i lavoratori che hanno lavorato per me. Il primo che ha lavorato era un amico che doveva lavorare…con me non ha voluto i vaucher, non sapevamo come funzionavano, quindi invece di incassare 7,5 euro a fronte del mio esborso di 10 euro all’INPS, ne ha presi 6 netti da una cooperativa di somministrazione lavoro che ne incassava da me 14.
Hanno guadagnato il lavoratori della cooperativa sociale che ha potato gli anni successivi, e i ragazzi che hanno scacchiato, pettinato, spollona to, con tanto di contributo allo stato.
C’è da dire che chi ha lavorato per me ha sudato e il lavoro era visibile. Ho avuto anche chi ha lavorato dichiarando a me ore che poi non faceva. Ho imparato che la vita è fatta anche di queste cose, io ho fatto finta di nulla e non gli ho detto nulla, l’indignazione non paga, ma non ho più fatto lavorare quella persona. E ha capito…spero gli serva da lezione.
Hanno guadagnato chi ha rivenduto due decespugliatori e una motosega che hanno prelevato dal mio magazzino. Spero ne avessero tanto bisogno, sarebbe stato comunque meglio parlarne, non è così che si risolvono i problemi. Oggi non ho quasi nulla nel magazzino e faccio fatica a portare tutto avanti e indietro, e credo che il ladro non abbia risolto nulla.
Ha guadagnato anche chi ha rubato le piante che ho piantato. Erano mele salvate dall’abbandono, di qualità sconosciutoa. Sorrido quando penso che quelle mele sono in qualche giardino e comunque hanno aiutato al mio obiettivo, salvare la qualità, anzi è addirittura meglio che sia stata diffusa oltre al mio giardino. Me l’avesse chiesta gliela avrei data volentieri, evitandogli lo scavo serale, vigile e attento, la fuga furtiva con le piante sotto braccio, l’ansia che credo avesse, nel momento del furto. Rischi non ne ha corsi, nella nostra nazione l’impunità si fa un baffo delle leggi.
Ci hanno guadagnato i vicini, che la domenica vengono a trovarmi, bevendo e brindando con me al crepuscolo, scambiando le chiacchiere sul tempo e sul governo, sulla vita e sulla fatica, sulla voglia di continuare. Loro mi hanno aiutato, e hanno ricevuto quello che hanno chiesto, nella forma più semplice di collaborazione: il baratto. Ho ripulito tutto il bosco regalandogli tutta la legna che ne traevano.
Ci hanno guadagnato i venditori di attrezzi, chi lungimirante e serio, che mi rivede ritornare, chi furbo e approfittatore che con me alla fine ha venduto una cosa sola, e chissà se si chie come mai non torno.
Ci ha guadagnato il paesaggio, il mio vigneto è una pennellata di verde nelle colline di Palazzago.
Ho guadagnato tanto anche io: la fatica della terra paga più della palestra, e la gioia del raccolto è immensa. Ho guadagnato il piacere dell’alba, la riscoperta delle lucciole, il ritmo delle stagioni, e la consapevolezza della naturalità del destino.
Il bilancio finale? Continuiamo!!!


